Trascrizioni

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Dalla quasi quotidiana frequentazione con il suo maestro Gigi Camposarcuno con il quale formò il famoso duo Gigi e Nino e mai stanco di apprendere nuove conoscenze musicali, soprattutto quelle teoriche, Nino impara benissimo a leggere la musica all’impronta e si specializza subito per le trascrizioni.

Con Gigi, dopo aver assimilati tutti i numerosissimi spartiti che avevano, con estrema pazienza fu costretto a trascrivere molta musica di pezzi classici e lirici per ridurli a chitarra e mandolino. Si andava dal Barbiere di Siviglia alla Gazza Ladra, dalla Semiramide alla Norma, e via di seguito.

Particolarmente era attratto dalla musica del Venerdì Santo cantato a Ripalimosani, dava sempre il suo prezioso contributo alle stesure delle antiche e meravigliose musiche: la marcia funebre Alta Risuona in Solima e Tomba, molto difficili da suonare anche per la banda che alcune volte ha accompagnato il coro.

Successivamente con I Plettri fu necessario mettere a musica anche le numerose suonate che man mano sentiva dai cosiddetti “orecchisti”: bellissime polke, mazurche, valzer, tanghi, canti popolari di Ripa, molte di esse ignoti sia il nome e sia l’autore.

Nino pensava a tutto: ascoltava, registrava e poi pazientemente si metteva con la sua cuffia e trascriveva, con la sua bellissima calligrafia, i vari pezzi. Nasceva però l’esigenza di darli un nome, opera che brillantemente risolveva con nomi in onore, magari, al mandolinista che la suonava: la polka Fiorello in ricordo di Michelino Tirabasso, la polka Pompilius in ricordo di Nicola Sabetta, la Mazurka di Don Luigi in ricordo di suo padre, la mazurka lenta Fiorenza in ricordo dei Plettri FIOrello, RENato Urbisci e ZAppo (Michele Trivisonno), la polka Il Fioraio in ricordo di un mandolinista che faceva il fioraio, la polka Resette in ricordo del fisarmonicista Nicola Palermo, ma anche semplici nomi come La Polka in LA dalla sua tonalità, Polka Antica, e tanti altri.

Fattiva, inoltre, è stata la collaborazione con Mario Tanno per le "Mascherate" dove Nino e i Plettri hanno iniziato a partecipare fin dal 1978 e contemporaneamente trascriveva in musica, per ogni strumento, tutte le canzoni scelte a orecchio da Mario.

Elenco delle Mascherate con trascrizioni di Nino Iammarino:
L’Amore (1978)
Kije 'u sa (1979)
Rosa (1987)
U’ Mercecane (1991)
Chie è a lluteme (1995)
A Zetelle (2009)
I kenzone kiù bbèlle di Mèskuèrate (2011)
E mo ze spose Biancarosa? (2014)

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Bellissimo è un suo manoscritto dove Nino ricorda una simpatica sfida con il suo amico Plettro Michelino Tirabasso quando sente per la prima volta il pezzo che darà poi il nome "Fiorello":


manoscritto sfida con fiorello

"Era un grigio pomeriggio autunnale, il gruppo de I Plettri ed alcuni amici, tra sorsi e canti onoravano una genuina e generosa bicchierata. Ad un tratto uno dei presenti si alzò e propose una sfida tra Nino e Fiorello (Michelino Tirabasso) chi dei due avrebbe eseguito un brano di quelli più impegnativi mettendo come premio una bottiglia di Barolo che aveva in macchina.
La proposta, sebbene improvvisa e imbarazzante, venne accolta di buon grado dei due contendenti. Io di brani impegnativi ne conoscevo tanti ma... mi mancavano in quel momento le rispettive musiche. Fiorello invece non si scompose, tanto pensava - o la va o la spacca.
Venni scelto io per primo. L'unico brano che conoscevo a memoria era la sinfonia del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, ma era troppo lunga, non valeva la pena mettersi a suonare per un lungo quarto d'ora, pertanto decisi di eseguire soltanto il finale... travolgente. Attaccai subito, le note crome e semicrome scorrevano veloci, le dita della mano sinistra non... si vedevano e nello spazio di pochi minuti conclusi sconvolgendo tutte e otto le corde del mio mandolino con uno scrosciante applauso.
E fu la volta di Fiorello. Con una serie di note e pulite eseguì una allegra polchetta, oltremodo vivace che attirò dei veri e sinceri applausi.
Prima ancora che venne pronunziato il verdetto io mi alzai e dissi queste testuali parole: signori miei il Barbiere di Siviglia che avete ascoltato, non può mai rientrare nel ricco repertorio de I Plettri che è formato esclusivamente di musica popolare, la bellissima polchetta di Fiorello, che mi ha sinceramente commosso perchè è un vero gingillo, invece, mai sentita prima, merita di essere imparata e suonata da tutto il nostro gruppo. Propongo pertanto di assegnare la vittoria a Fiorello.
Il consenso fu unanime, la bottiglia del Barolo venne consegnata al vincitore il quale di rimando la offrì e ne distribuì una goccia a tutti i presenti.
Chiesi a Fiorello chi era l'autore del brano da lui eseguito o almeno il relativo titolo, ma Fiorello non sapeva nè l'uno nè l'altro come del resto è la caratteristica di tutte le antiche suonate dei mandolinisti di Ripa.
La vivace polchetta venne battezzata col nome di FIORELLO."

 

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Ripalimosani forziere di inedite melodie mandolinistiche (Il Gazzettino Luglio 2009)

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Alcune trascrizioni significative di Nino: